L’umidità: il nemico delle estati torride
L’estate è ormai a pieno regime e, come ogni anno, oltre alle canzoni che spopolano in radio, ritorna puntuale il più classico dei tormentoni estivi: “Non è tanto il caldo, quanto l’umidità”. Ma perché questa frase viene ripetuta ovunque e da chiunque? Cosa rende l’umidità il nemico numero uno delle nostre giornate estive?
Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere il meccanismo con il quale il nostro corpo regola la propria temperatura: il sudore. Composto prevalentemente da acqua all’interno della quale sono disciolte alcune sostanze organiche, il sudore viene prodotto dalle milioni di ghiandole sudoripare disseminate nello stato intermedio della nostra cute. Quando fa caldo, come d’estate, il corpo produce sudore che, evaporando dalla pelle, sottrae calore ed aiuta a mantenere stabile la nostra temperatura corporea. Ed è qui che entra in gioco l’umidità.
L’umidità relativa è definita come il rapporto tra la massa di vapore acqueo presente nell’aria e la massima quantità di vapore acqueo che può essere contenuto nel medesimo volume d’aria. Tanto più l’umidità è alta, tanto minore è la quantità di vapore acqueo che l’aria riesce a contenere, facendo sì che il processo di evaporazione del nostro sudore rallenti fino a fermarsi del tutto, nel caso più estremo in cui l’aria è satura di vapore acqueo. Non riuscendoci a raffreddare in maniera efficace, ci sentiamo più caldi ed appiccicosi.
È possibile quantificare questa sensazione utilizzando l’indice di calore, un parametro che combina la temperatura dell’aria con l’umidità relativa per determinare quale temperatura percepiamo realmente. Ad esempio, l’indice di calore per una giornata con 30°C ed il 70% di umidità relativa è di 35°C. In pratica, l’umidità fa sì che percepiamo la temperatura come se fosse di 35°C, rendendo l’ambiente molto più opprimente.
Ma non si tratta solo di una questione di comfort: l’elevata umidità può avere seri effetti sulla salute. La difficoltà di evaporazione del sudore aumenta il rischio di colpi di calore,una condizione che può essere pericolosa, soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute preesistenti.
La prossima volta che sentirete qualcuno dire “non è tanto il caldo, quanto l’umidità”, saprete che non è solo una lamentela o un tormentone, ma una verità scientifica che vale la pena tenere a mente durante l’estate.
