Perché le auto elettriche riducono davvero le emissioni: il confronto con i motori tradizionali
L’attuale concentrazione di gas serra, in particolare l’anidride carbonica (CO₂), è strettamente legata all’uso intensivo di combustibili fossili. Per raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050 – cioè un bilancio neutrale tra emissioni e assorbimento di carbonio – è indispensabile una profonda transizione energetica. Questo percorso richiede di sostituire progressivamente i combustibili fossili con fonti rinnovabili come il solare, l’eolico e l’idroelettrico.
Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), nel 2022 il settore energetico ha generato l’81% delle emissioni totali di gas serra in Italia. All’interno di questa quota, il settore dei trasporti pesa per il 22%, quasi interamente dovuto al trasporto su strada. È quindi evidente che la mobilità elettrica rappresenti un tassello fondamentale nella decarbonizzazione.
Nonostante i progressi, i dati di Terna mostrano che oltre il 70% dell’elettricità italiana proviene ancora da centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili. Per valutare in maniera realistica l’impatto delle auto elettriche, è utile confrontarle con i veicoli a combustione interna anche ipotizzando che tutta l’elettricità derivi ancora da fonti fossili.
- Emissioni elettricità: secondo la U.S. Energy Information Administration (EIA), la produzione di energia da fossili emette in media 0,45 kg di CO₂ per kWh.
- Efficienza veicoli: i dati di Spritmonitor indicano un consumo medio di 12,75 km/l per le auto a benzina e 15,16 km/l per quelle diesel; la media è di 13,95 km/l. Per le auto elettriche, il rendimento è di circa 5,31 km per kWh, equivalente a 46,73 km/l.
Prendendo come riferimento l’Abruzzo e i dati ISTAT sul chilometraggio medio annuo (10.356 km nel 2021), i calcoli mostrano:
- Auto a combustione interna: consumo annuo di 742,36 litri di carburante → 1.781,66 kg di CO₂.
- Auto elettrica: consumo annuo di 1.950,28 kWh di elettricità → 877,63 kg di CO₂.
Anche ipotizzando elettricità prodotta interamente da fossili, un’auto elettrica emette circa 904 kg di CO₂ in meno all’anno rispetto a un’auto a combustione interna. Con l’aumento delle rinnovabili, questo divario diventa ancora più ampio.
Oltre alla CO₂, i veicoli a combustione interna emettono ossidi di azoto (NOx) e particolato fine (PM2.5 e PM10), responsabili del peggioramento della qualità dell’aria e di gravi impatti sulla salute pubblica. Al contrario, i veicoli elettrici non producono emissioni dirette allo scarico, contribuendo a città più vivibili e meno inquinate.
La mobilità elettrica, abbinata a una crescente diffusione delle energie rinnovabili, non è solo una tecnologia del futuro, ma una leva cruciale per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell’aria. Accelerare questa transizione è una scelta imprescindibile per garantire un futuro sostenibile al pianeta.
